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Taipana
Le prime notizie storiche di "ville slave" riferite alle attuali
frazioni del comune risalgono al 1300, periodo cui appartengono anche i resti della
chiesa di San Mattia a Taipana e la chiesa della S.S. Trinità a Monteaperta.
Il territorio coi suoi borghi antichi, attraverso la catena del Gran Monte,
il Rio Nero e il Natisone rappresenta il confine orientale dell'Italia con la
Slovenia, più precisamente con la zona di Bergogna e Caporetto: un ponte
naturale di collegamento tra genti e culture diverse che da sempre vivono assieme.
Infiniti sono i motivi per compiere meravigliose passeggiate, avventurandosi in
questa terra incontaminata, generosa e ricca di flora e fauna rare, di limpidi corsi
d’acqua.
Qui non solo nascono il Cornappo e, dalla confluenza del Rio Bianco
col Rio Nero, il Natisone ma s'incontrano anche molte cascate,
come la Cuclja del Rio Namlen che cade dall'altezza di 40 metri a
Platischis.
Sul Gran Monte è disponibile un bivacco attrezzato nell'ex ricovero militare
della prima guerra mondiale, sull'altopiano di Campo di Bonis sono
allevati bellissimi cavalli, a Monteaperta pascolano libere capre e
pecore e si producono, oltre al tipico e rinomato lardo arrotolato, formaggi freschi
e stagionati di qualità particolare.
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